Ancora Pietroburgo
E dal Nord - più canuta della neve - una nebbia
Dal volto di cannibale assetato di sangue
Masticava gli insipidi passanti.
Le ore incombevano come un volgare insulto,
Incombono le cinque e sono poi
Le sei - ci sta a guardare dal cielo una canaglia
Le sei - ci sta a guardare dal cielo una canaglia
Maestosamente come un Lev Tolstoj.
Vladimir Majakovskij
(trad di G Giudici)
Etichette: letteratura, Majakovskij, poesia


23 aprile 2008 alle ore 21:50
Dura descrizione di una fredda realtà. Belle parole. E bel blog... top
24 aprile 2008 alle ore 21:06
Una realtà non molto distante da quella che ho percepito subito dopo le elezioni.
Ciao e grazie del commento. top